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1 Grosso Mint Mark

Emittente Republic of Ragusa
Anno 1337-1621
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Silver
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Full-length figure of St. Blasius, patron and protector of Ragusa, standing facing, nimbed, wearing episcopal vestments, depicted in the Byzantine hieratic style characteristic of medieval Ragusan coinage. A circular legend in Latin uncial script surrounds the central figure within the coin's field.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Latin (uncial)
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

Ragusa — modern Dubrovnik — maintained its mint continuously from the mid-fourteenth century through the early seventeenth, a remarkable run for a city-state that never exceeded a few square miles of territory. The grosso was the backbone of Ragusan commerce, accepted across the Adriatic and deep into the Balkans, where Ragusan merchants dominated the silver trade routes running out of Serbian and Bosnian mines. The republic's diplomatic agility — paying tribute simultaneously to both the Ottoman Sultan and the Hungarian-Croatian crown — kept the mint open when nearly every rival Adriatic trading city had lost its monetary independence.

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