Catalogo
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| Emittente | Campo Concentramento Prigionieri di Guerra, Vittoria (Sicilia) |
|---|---|
| Anno | 1918 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Lira (1861-2001) |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Allegorical female figure in classical armour seated at left, holding a staff with flag and a sword, set against an ornate guilloche border with numeral "1" repeated in each corner. Central text panel carries the denomination and camp identification; two manuscript signatures appear below the printed title lines of the commanding officers. |
|---|---|
| Legenda del dritto | CAMPO CONCENTRAMENTO PRIGIONIERI DI GUERRA VITTORIA (Sicilia) Serie B Buono per L. 1 Valevole solo presso i Vivandieri del Campo Il Ten.te Colonello Comandante del Campo Il Capitano Direttore dei Conti VITTORIA (Sicilia) GENNAIO 1918 |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
Vittoria is a small agricultural town in the Ragusa province of southeastern Sicily — an unlikely home for a prisoner of war camp, but one of dozens of Italian internment facilities that issued their own scrip during the First World War to keep foreign currency out of civilian hands. The camp authorities at Vittoria contracted Lit. G. Marchese e Figli in Turin for the printing, meaning these notes traveled the length of the Italian peninsula before reaching the men they were issued to.
POW camp scrip from Italian facilities is genuinely uncommon in any grade. Most was redeemed or destroyed at repatriation, and what survived did so largely by accident.