Catalogo
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| Emittente | J. Caro & Co., Christchurch |
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| Anno | |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 1 Penny (1⁄240) |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
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| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | A standing blindfolded male figure occupies the central field, striding to the left while pushing a plough with both hands, symbolising agricultural labour. The allegorical composition alludes to the dual themes of commerce and farming central to Canterbury province's economy. The circular legend TRADE AND AGRICULTURE is divided to either side of the figure in upright Latin capitals. The design is contained within a beaded border, characteristic of New Zealand provincial copper trade tokens of the 1850s–1870s. |
| Scrittura del rovescio | Latin |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
J. Caro & Co. operated as a general merchant in Christchurch during the 1870s token period, when the chronic shortage of small British regal coinage in New Zealand forced retailers to commission their own copper pieces. These merchant tokens filled a genuine transactional gap — the nearest Royal Mint supply was months away by sea, and colonial commerce could not wait.
The Roth numbers R#62 and R#74 indicate two distinct varieties exist for this issuer, likely differing in die detail or edge treatment — worth cross-referencing against Gray#41 before attributing.