Catalogo
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| Emittente | Banco de México |
|---|---|
| Anno | 1981-1983 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Peso (1863-1992) |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | El Banco de México S.A. |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Watermark |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
Mexico printed its own banknotes in-house through its central bank's printing works from the early 1970s onward, and this high-denomination issue reflects the inflationary pressure that made 10,000 pesos a necessary denomination rather than an exceptional one. The peso lost roughly 75% of its value against the dollar between 1981 and 1983, driven by the collapse in oil revenues and the debt crisis that forced a series of devaluations beginning in February 1982.
The P#78 series was eventually superseded by the 1992 redenomination, when 1,000 old pesos became 1 new peso — reducing this note to the equivalent of 10 centavos at a stroke.