Catalogo
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| Emittente | Monnaie de Paris |
|---|---|
| Anno | |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Franc (1816-1965) |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Latin |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | ISLE DE BOURBON 10 CENT A (Translation: Bourbon Island) |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Piéforts were never intended for circulation — struck at double or greater thickness on specially prepared planchets, they served as official presentation pieces, proofs of die quality, or records kept by the mint itself. The Charles X series is no exception. Lec#26a in tin is a particular curiosity: tin was chosen not for its intrinsic value but as a soft, workable metal that captures die detail with minimal striking pressure, making it useful for checking a working die before committing to silver production runs.