Catalogo
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| Emittente | Lietuvos Bankas (Bank of Lithuania) |
|---|---|
| Anno | 2007 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Dimensioni | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Stampatore | Accedi per vedere i dettagli |
| Disegnatore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | P#68 |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | 10 10 DEŠIMT LITŲ 10 (Translation: 10 10 Ten Litas 10) |
| Firma/e | Accedi per vedere i dettagli |
| Tipo di protezione | Watermark, Security thread, Hologram |
| Descrizione della protezione | Accedi per vedere i dettagli |
| Varianti | Accedi per vedere i dettagli |
| Commenti |
By 2007, Lithuania had been preparing for euro adoption for years — the litas had been pegged to the euro since 2002, making this late-series note something of a transitional artifact issued largely out of necessity rather than monetary ambition. Giesecke & Devrient in Leipzig had produced Lithuanian banknotes through much of the post-independence period, and the relationship was consistent enough that G. Jonaitis's engraving work appeared across several denominations in the same run.
Lithuania ultimately missed its initial euro target dates before finally adopting the single currency in January 2015, meaning this 10 Litu circulated for the better part of a decade longer than many economists had anticipated when it was printed.