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Pitis Bunga

Emittente Brunei
Anno 1618-1868
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore 1 Pitis
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto The entire field is covered by an elaborate stylised floral arabesque motif, rendered in high relief, comprising scrolling petals and foliate forms radiating concentrically from a central boss pierced with a small hole. The design fills the flan to the periphery, with the outermost zone delimited by a beaded border of closely spaced dots. No legends or inscriptions appear on this face; the decorative vocabulary reflects traditional Malay-Islamic ornamental style.
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Bordo Plain
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

The pitis was Brunei's primary small-change currency for over two centuries, cast rather than struck — a production method inherited from Chinese cash coin traditions and common across maritime Southeast Asia. The tin-lead alloy was locally sourced, Brunei's interior having accessible tin deposits that made this a genuinely domestic coinage rather than one dependent on imported metal. Dozens of die varieties exist across the 250-year span, many attributable only broadly to sultanate reigns, and attribution remains contested among specialists.

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